Desidero che tutti i figli di Dio, che possono leggere i dettagli della mia vita, possano essere condotti a una maggiore e più semplice fiducia in Dio per tutto ciò di cui possano avere bisogno in qualsiasi circostanza, e che queste molte risposte alla preghiera possano incoraggiarli a pregare, in particolare per la conversione dei loro amici e parenti, il loro stesso progresso nella grazia e nella conoscenza, lo stato dei santi che possono conoscere personalmente, lo stato della Chiesa di Dio in generale e il successo della predicazione del Vangelo.
In particolare li avverto affettuosamente di non essere indotti dall’artificio di Satana a pensare che queste cose siano riservate a me, e che non possano essere godute da tutti i figli di Dio; perché sebbene, come è stato detto prima, ogni credente non è chiamato a fondare case per orfani, scuole di carità, eccetera, tutti i credenti sono chiamati, nella semplice fiducia della fede, a gettare tutti i loro pesi su di Lui, a confidare in Lui, per ogni cosa, e non solo a fare di tutto un soggetto di preghiera, ma ad aspettarsi risposte alle loro richieste fatte secondo la Sua volontà, e nel nome del Signore Gesù.
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La fede che sono in grado di esercitare in riferimento alle Case degli Orfani e alle mie necessità temporali è la stessa fede che si trova in ogni credente, e la crescita di cui sono più sensibile a me stesso; o, a poco a poco, è andata aumentando negli ultimi sessantanove anni. Non mi è mai stato permesso di dubitare durante gli ultimi sessantanove anni che i miei peccati sono perdonati, che sono un figlio di Dio, che sono amato da Dio, e che sarò salvato; perché sono abilitato, per la grazia di Dio, ad esercitare la fede nella Parola di Dio, e a credere ciò che Dio dice (Galati 3:26; Atti 10:43; Romani 10:9, 10; Giovanni 3:16, ecc.)
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Infine, non lasciatevi ingannare da Satana nel farvi pensare che non potreste avere la stessa fede, ma che è solo per persone che si trovano in situazioni come la mia. Quando perdo una cosa come una chiave, chiedo al Signore di indirizzarmi verso di essa, e cerco una risposta alla mia preghiera; quando una persona con la quale ho preso un appuntamento non viene all’ora stabilita, e comincio ad esserne infastidito, chiedo al Signore che si compiaccia di affrettarla da me, e cerco una risposta; quando non capisco un passo della Parola di Dio, innalzo il mio cuore al Signore, affinché si compiaccia, per mezzo del Suo Santo Spirito, di istruirmi, e mi aspetto di essere istruito, anche se non fisso il tempo e il modo in cui ciò dovrebbe avvenire; quando vado a predicare la Parola, cerco aiuto dal Signore, e mentre, nella consapevolezza della naturale incapacità e della totale indegnità, inizio questo Suo servizio, non sono abbattuto, ma di buon umore, perché cerco la Sua assistenza e credo che Egli, per amore del Suo caro Figlio, mi aiuterà.
Oh, vi prego, non pensate che io sia un credente straordinario, che abbia più privilegi di altri cari figli di Dio, né guardate il mio modo di agire come qualcosa che non andrebbe bene per altri credenti. Rimani fermo nell’ora della prova, e vedrai l’aiuto di Dio, se confidi in Lui. Si tende ad abbandonare spesso le vie del Signore nell’ora della prova e così si perde il cibo della fede, il mezzo con cui la nostra fede può essere aumentata.
George Müller, 10 maggio 1842
George Müller è uno degli esempi più lampanti di come una vita di preghiera e comunione possa avere un impatto enorme, per la propria vita e quella delle persone attorno a sé. Sarebbe troppo lungo descrivere la sua meravigliosa vita, del suo lavoro per gli orfani andato avanti, letteralmente, a suon di piccoli e grandi miracoli quotidiani.
Si prese cura di 10.024 orfani durante la sua vita, e fornì loro opportunità educative al punto che fu persino accusato da alcuni di elevare i poveri al di sopra della loro “naturale posizione” nella vita britannica. Fondò 117 scuole che offrirono un’educazione cristiana a più di 120.000 persone.
Vi lascio due link a due libri bellissimi che la raccontano: